A parlare della filosofia ispiratrice del marchio, di cui è depositaria la Fondazione Chiaravalle-Montessori, sono stati gli ideatori Lucio Lombardi, direttore della Fondazione montessoriana, e Lorenzo Fabbri, assessore alla Cultura, i quali, traendo ispirazione dalla poesia “Alle Marche” del chiaravallese Massimo Ferretti, hanno colto come nei versi finali “l’albero e la casa, l’ultimo sogno e il primo amore” si identifichino “non solo i luoghi delle Marche, luoghi semplici, capaci di evocare emozioni e sentimenti, ma tutti quei luoghi che si possono trovare e ritrovare in ogni angolo d’Italia: la terra non è solo luogo fisico, ma anche spazio dell’anima”. La filosofia che anima il progetto, infatti, invita a gustare lentamente i luoghi slow (slow travel più slow tour), trasformando il turista da consumatore passivo a soggetto partecipe.
Il turista diviene in questo modo “cittadino temporaneo” di tutti quei luoghi slow ricchi di suggestioni. “Gustare lentamente significa - hanno sottolineato Lombardi e Fabbri - fermarsi, vedere i luoghi e gli altri, riappropriarsi del tempo, della propria vita e del senso dell’esistenza”. Un percorso culturale in cui in primo piano vive la parte emozionale e sensoriale, quella dei sapori, della vista e del tatto come per Slow kids , una delle cinque sotto-aree di Slow look (laboratorio presentato da Viviana Bartolacci, coordinatrice degli asili nido) in cui i bambini (tra i 4 e gli 11 anni) vengono singolarmente accompagnati in un percorso pedagogico visivo. In tal senso si è inserita anche l’inaugurazione della nuova ciclovia di via Cairoli, presentata da Antonio Moscatelli, assessore ai Lavori pubblici. Slow look è un progetto culturale e turistico che è rivolto sia agli assessorati alla cultura e al turismo dei vari enti, che ai singoli cittadini attraverso una “piazza virtuale”. |